Palazzina crolla a Carrara PDF Stampa E-mail
Carrara news
Giovedì 02 Giugno 2011 17:47

Cinque persone, tra cui due dipendenti del Comune di Carrara, sono indagate dalla procura di Massa Carrara per il crollo della palazzina sul fiume Carrione avvenuto il 2 novembre dello scorso anno. La palazzina, di tre piani e abitata da cinque famiglie (14 persone), era stata evacuata il giorno prima del crollo, in seguito ad alcune lesioni che si erano create nello stabile. Secondo la procura, che ipotizza il concorso in crollo colposo, sarebbero stati i lavori svolti nell'alveo del Carrione a provocare il cedimento della palazzina.
Obiettivo degli interventi, l'abbassamento dell'alveo del fiume (svolto dalla ditta Coestra di Firenze) e la rimozione di un ordigno bellico (impresa Abc di Firenze). Gli indagati sono: Sergio Altieri e Nicola Festa, rispettivamente dirigente del settore opere pubbliche e responsabile unico del procedimento di 'risagomazione' del fiume Carrione per il Comune di Carrara; l'ingegner Pietro Orsini, subentrato al collega Festa; il direttore tecnico dei lavori l'ingegner Gian Luca Dei della Coestra; e il geometra Paolo Fredducci dell'impresa Abc

 
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