L'bar in cim al pont PDF Stampa E-mail
Dialetto
Venerdì 03 Giugno 2011 11:42

L bar d'l Mancin sul ponte di Avenza. dagli anni '70 ad oggi. ha visto avvicendarsi diversi proprietari e gestori. Uno di questi, a cui va il merito di averlo modernizzato, dopo averlo rilevato decise di renderlo più accogliente; fu dato inizio ai lavori alla cui fine seguì un rinfresco di inaugurazione che durò tutto il giorno, e tutta Avenza partecipò alla festa, anche perchè il proprietario era una persona conosciuta (pur non essendo di Avenza). Di nobili origini napoletane, si era fatto strada svolgendo. da artigiano, una professione che non tutti vorrebbero fare. (svuotamento dei pozzi neri e spurgo fogne) e che svolta con serietà  e dignità  gli aveva dato modo di farsi conoscere e stimare. Aveva cambiato anche nome al bar. ed essendo di nobili origini pensò bene di esporre anche lo stemma del casato;"mal gliene incolse", come si suoi dire, difatti nel bei mezzo della festa, ad un tavolo dove erano seduti Bibio, Silvie. Palmin, ed altri, il nuovo proprietario si avvicinò per sentire se tutto era di loro gradimento. rispose Bibio per tutti : - T'afat un bel Bar, al'è tut bon, anch il vin. Però... però. a t ' dev far n 'apunt. - Dimmi Bibio! rispose già allarmato. -'Nd'l'Stema d'Fami(d)gia ai manc qualcò ! - Che cosa ? Replicò ormai certo di essere caduto in trappola. Bibio si aggiustò bene sulla sedia, si schiarì la voce e con tutta la potenza della sua voce nasale, sparò : - 'Lforcon dal loz. e la pipa dal buitin. Racconto tratto dal libro "UN ZIGHININ D'L'AVENZA" scritto da FRANCO MENCONI

 
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