L'origine di Avenza PDF Stampa E-mail

Alcuni studiosi fanno derivare il nome di Avenza da 'avanzo', ovvero 'avanzo di Luni. L'ipotesi, è basata sul fatto che il borgo (vicinissimo a Luni) si organizzò ed ebbe un certo sviluppo in seguito al declinare della già  fiorente colonia romana. Più verosimilmente il toponimo Avenza (che nei documenti antichi si legge spesso anche nelle forme Aventia, Avencia, Laventia, Lauencia e Lavenza) deriva o dalla radice Avenza, cioè al fiume (l'etimo -enza o dalla radice comune negli idiomi indoeuropei lav o liv (con significato di acqua) che si ritrova nel nome di corsi d'acqua italiani ed europei. Vedasi ad esempio: Lavello ad Avenza, Livenza nel Friuli, Lavenza nel Nizzardo francese e Lavenza o Lauencia in Austria (si trova anche Labenza in Pannonia e Lauenza o Lavenicz a confine tra Ungheria e Stiria " limes Hungariae Styriae" ) . Anche il fiume che attraversa Carrara (attualmente conosciuto come Carrione) nei documenti e nelle mappe antiche è indicato come Lavenza. Il toponimo Flumen Aventia, per indicare l'attuale Carrione, trova riscontro addirittura nella Tabula Peutingeriana e ha probabilmente dato nome al borgo sorto alla sua foce che si suole ancora comunemente chiamare in carrarino Lavenza e in antico avenzino Lauencia.

Geologicamente le origini di questa zona possono essere fatte risalire al Quaternario, da materiale eroso e trasportato da ghiacciai e fiumi del fondo del mar Ligure, sedimentato ai piedi delle Alpi Apuane, che erano emerse nell'Era precedente. Il primo sviluppo del centro abitato risale al periodo romano, essendo luogo centrale lungo la Via Emilia Scauri, poi divenuta via Francigena, in posizione intermedia fra la Taberna Frigida (odierna Massa e l'abitato di Luni). Avenza come nucleo nasce però in modo più stabile e definitivo nel 1080, quando, secondo lo storico Gerini, alcuni carraresi ottennero il permesso di organizzare un piccolo borgo sul litorale, poi munito nel XIII di un proprio castello, quando il borgo acquisì notevole importanza strategica anche per motivi commerciali. Durante la seconda guerra mondiale Avenza viene bombardata dagli alleati.

Monumenti e luoghi d'interesse

Monumento particolarmente importante di Avenza è la Torre di Castruccio Castracani, posta nel centro del borgo e i cui resti sono tuttora ben conservati, nonostante parte della torre sia stata utilizzata, nei secoli precedenti, come una vera e propria cava di pietra. E' presente inoltre un monumento a Mazzini (progetto architettonico del ben noto Enrico Del Debbio), al Partigiano (opera dello scultore carrarino Nardo Dunchi) e un Omaggio al Marmo, di Cardenas. Da ricordare anche la Chiesa di San Pietro che presenta solo alcune tracce di stile gotico a causa delle numerose trasformazioni succedutesi nel tempo. La chiesa ha rappresentato grazie a S. Antonio un punto fermo di riferimento ai pellegrini in transito sulla via Romea. La sua prima dicitura risale al 1187. Nella facciata possiamo notare un bassorilievo in marmo rafficurante la "Luna" di Luni stemma assunto, in tempo antico, come segno identificativo della comunità  di Avenza. Al suo interno si possono ammirare le sculture in marmo di Carrara di P. Aprile e G. De Rossi da Fiesole ed un Crocifisso in legno ritenuto miracoloso. E' la chiesa più antica di Carrara dopo il Duomo.

 
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